Gli Archi e le Divisioni

All'interno della FITARCO gli arcieri sono divisi in classi a seconda del sesso e dell'età e in divisioni a seconda dell'arco utilizzato:

- Arco Olimpico (divisione OL)
- Arco Nudo (divisione AN)
- Arco Compound (divisione CO)

La tipologia più semplice di arco è il Longbow ("arco lungo"): per intenderci, l'arco che si usava già nel medioevo.

 E' un arco monolitico che si compone di un lungo listello di legno, lungo 72" (quanto l'apertura delle braccia di un arciere), sul quale si monta la corda.
La freccia, una volta appoggiata sulla mano dell'arciere, oggi viene posta su una rientranza ricavata nel fianco dell'arco.
Con il Longbow si effettua il cosiddetto "tiro istintivo", disciplina della federazione FIARC.

L'arco olimpico è l'arco tradizionale, detto 'olimpico' perchè è l'unica tipologia di arco per il momento ammessa alle Olimpiadi. Viene spesso chiamato anche semplicemente "arco ricurvo".

Gli archi ammessi nella divisione OL sono solitamente composti di tre parti ("take-down" o TD), unite insieme da una corda: un corpo centrale (riser) e due flettenti fissati al riser per mezzo di slitte o viti. Vi si aggiunge poi un mirino, un rest (il supporto poggiafreccia), un clicker (lamina metallica per segnalare all'arciere una misura di allungo costante), un bottone di pressione (ammortizzatore), e un sistema di stabilizzazione supplementare, composto da una asta centrale e due barre più corte poste lateralmente, a 45° verso l'interno (dette "baffi"), per limitare le oscillazioni dell'arco.

L'arco nudo consiste in un arco olimpico "spogliato", sprovvisto cioè di mirino e sistema di stabilizzazione supplementare.

Nella divisione AN viene però consentito l'uso del rest e del bottone.

L'arco compound ("arco composto") è un particolare tipo di arco, dotato di un sistema di carrucole (cam) che servono a scaricare il 60-75% della potenza effettiva dell'arco (let-off) a circa metà della fase di apertura dell'arco.

Ne consegue una maggior velocità e una maggior precisione del tiro, anche grazie alla lente di ingrandimento posta sulla diottra del mirino. All'arco viene aggiunta una stabilizzazione composta da una sola lunga asta centrale.
Un'altra particolarità di questo arco sta nel rilascio della corda, che avviene tramite uno sgancio meccanico: le dita dell'arciere non toccano la corda e si eliminano quasi del tutto le possibili interferenze di un rilascio manuale.

Con l'arco compound si può riuscire a ripetere lo stesso tiro quasi alla perfezione, mandando la freccia esattamente nello stesso punto della precedente; per questo motivo nelle gare indoor vengono usati dei particolari bersagli detti "Las Vegas".